Giornata della memoria: la Shoah nel racconto di Miriam Rebhun

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rebhun1Gli alunni delle classi 3ªT1 e 3ªT2 dell’I.I.S. Telesi@, guidati dalle docenti di lettere, Lettieri e Santillo, parteciperanno ad un incontro, organizzato dalla libreria “Controvento”, che si terrà presso il plesso scolastico di Viale Minieri il giorno 18 gennaio a partire dalle ore 11.00, con la prof.ssa Miriam Rebhun, autrice del libro “Ho inciampato e non mi sono fatta male”.

L’incontro si inserisce in un discorso di educazione alla lettura sostenuto dall’Istituto Telesi@ attraverso la cura della biblioteca, la partecipazione ad eventi culturali e la realizzazione di un giornalino scolastico, tutte iniziative che vedono come protagonisti gli alunni al fine di sensibilizzarli ad una attenta lettura del mondo che li circonda.

Questo libro è stato proposto agli studenti anche in vista del 27 gennaio, data in cui ricorre la “Giornata della Memoria” volta al ricordo dei tristi avvenimenti che hanno coinvolto il popolo ebreo – e non solo – nel corso della Seconda Guerra Mondiale, tema attorno al quale ruotano le intere vicende autobiografiche narrate dalla scrittrice.

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Miriam Rebhun, nata a Napoli nel 1946 da padre berlinese e madre italiana, è vissuta ad Haifa, nella Palestina sotto Mandato Britannico, fino ai primi mesi del 1948, quando il giovane padre cade vittima di un attentato. Tornata a Napoli, viene accolta dalla famiglia materna inserita tanto nella realtà cittadina che nella piccola e compatta Comunità Ebraica. Completati gli studi ha insegnato italiano e storia negli istituti superiori. È sposata, ha due figlie, cinque nipoti. Il suo è un matrimonio misto che, come afferma, è per lei sinonimo di ricco, stimolante. Discendente di nonni paterni inghiottiti dalla Shoah e di un padre che non ha quasi conosciuto, ha sentito sempre più negli anni il desiderio ed il dovere di ricostruire, attraverso i documenti, quelle vite stravolte che sono diventate protagoniste del racconto “Un nome e poche date”, finalista del concorso “Con gli occhi del racconto” ED. Giuntina e di “Ho inciampato e non mi sono fatta male” ED. L’ancora del Mediterraneo. Particolarmente interessata alla narrativa di argomento ebraico, presenta e recensisce opere di scrittori israeliani e della diaspora, collabora a “Il Portavoce”, notiziario dell’Adei-Wizo, fa parte del direttivo dell’ASS dell’Amicizia ebraico-cristiano e, in qualità di testimone di seconda generazione, partecipa al “Progetto Memoria” dell’UCEI, e collabora a progetti didattici in occasione della Giornata della Memoria.