Une petite partie de ma vie au Québec

di Viviana Ruggieri studentessa della 3ªSA1 in stage in Canada –

Sono ormai trascorsi 155 giorni dal momento in cui tutto è iniziato e riesco ancora a sentire i brividi, 5 mesi dal giorno in cui ho lasciato il mio bel Paese per scoprire cosa ci fosse al di là dell’oceano.

Amo l’idea d’essere una cittadina del mondo, amo scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo, amo l’idea di poter mostrare la mia cultura e le mie abitudini agli altri, amo il fatto di sentirmi a casa in due luoghi opposti nel mondo e con persone differenti e, infine, amo l’idea di poter parlare tre lingue in una giornata (anche quattro, perché sto cercando di apprendere anche lo spagnolo) …è tutto così stupefacente!

Ogni mattina mi sveglio con la consapevolezza di non sapere quali sorprese la vita mi riservi, che siano belle o brutte, io non le conosco, ma ogni sera mi addormento con la consapevolezza di essere riuscita a superare tutto e, soprattutto, di essere riuscita a vivere tutto appieno.

Quest’esperienza sta riuscendo a cambiarmi la vita facendomi acquistare, de plus en plus, sicurezza, nuovi valori, nuovi modi di fare e di ragionare, ma, nonostante ciò, la mia testardaggine e la mia determinazione non sono svanite nel nulla.

La capacità di sapermela cavare da sola mi rende, chaque jour, vincitrice e, pensandoci su, capisco davvero che cambiamento stia avvenendo in me. So che tutto ciò mi servirà dans la vie prima o poi ed è per questo che sarò per sempre grata a me stessa per essere stata capace de prendre des risques sans avoir eu peur.

Passiamo alla parte che non mi fa commuovere ora!

La scuola qui è completamente differente da quella a cui noi italiani siamo abituati e, per me, è un sogno perché è proprio come nei film: armadietti, autobus gialli, classi diverse per ogni corso, pranzo con gli amici alla “cafétéria” e récupérations dove posso poser des questions ai professori su un argomento che, magari, non sono riuscita a capire benissimo. È una scuola che definisco autonoma perché devi essere tu ad organizzarti la giornata scolastica, devi essere tu a regolare la durata delle chiacchierate con gli amici durante le pause per poter avere il tempo di prendere tes affaires per non arrivare in ritardo in classe, devi essere tu a scegliere se pranzare con gli amici o andare alle récupérations pour mieux comprendre les sujets.

Ah, dimenticavo la parte più differente dalla nostra scuola e che chaque élève et chaque parent sogna: la graduation o consegna del diploma.

Io sto avendo la fortuna di poter vivere questo momento perché sono in 5e secondaire (l’ultimo anno di liceo qui) e, di conseguenza, j’ai pris ma photo de finissante!

La toga, il tocco, il diploma, tutte le attenzioni da parte degli insegnanti, les chandails differenti dagli altri alunni, le foto, gli esami, il ballo e i matches de foot rendono quest’ultimo anno di liceo a dir poco fantastico!

La famiglia è fantastica e il tempo che trascorriamo insieme è molto, tra numerose attività che variano di genere in genere, tra visite agli altri membri della famiglia, tra sorrisi, umorismo, consigli, cucina insieme, giochi ed immersioni nella meravigliosa natura del Canada.

Trascorriamo anche molto tempo a pianificare il loro soggiorno in Italia e in Turchia dopo quest’anno insieme e a fare pratica con l’italiano e il turco e c’est toujours amusant!

Il mio legame con mia sorella Ceren diventa sempre più forte nonostante le nostre diversità e la cosa più cool è che non ho una comune sorella, ma ne ho una che viene dalla Turchia e, di conseguenza, ho la fortuna di poter scoprire un’altra cultura oltre a quella canadese, o meglio, québécoise.

C’est toujours cool pouvoir cuisiner avec elle, faire des blagues ou simplement écouter de la musique ensemble.

Sto provando tante cose nuove qui, come stendermi nelle foglie colorate dell’autunno, correre fuori anche con -10 gradi durante la lezione di educazione fisica, attraversare una riviera in kayak, guardare un match de hockey, passeggiare nelle incantevoli foreste del Québec, avere amici di tutto il mondo, festeggiare il mio onomastico nel mio Paese ospitante, decorare la maison pour Noel, andare a scuola a piedi con la neve indossando degli stivali très canadiens, apprendere il francese québécois, il quale è molto differente da quello degli altri Paesi francofoni, festeggiare Capodanno sulla Grande Allée a Québec con -35 gradi, fare un giro sulla moto da neve, fare de la raquette au claire de lune, fare du ski, fare du patin e sapersela cavare.

Quest’esperienza, comunque difficile sotto tutti i punti di vista, mi sta rendendo enormemente fiera di me stessa come non lo sono mai stata fino ad ora e quel sentimento de réussite, che aumenta sempre di più, mi rende felice di aver scelto di vivere qualcosa di diverso durante la mia adolescenza.

Il Canada è un Paese che amo sempre di più, multiculturale e ricco di persone gentilissime e disponibili e, inoltre, adoro la mia famiglia, i miei amici, la mia scuola e anche il clima che, nonostante sia rigido, sta iniziando a piacermi, con la speranza di non gelare troppo qui, in Québec!

À la prochaine, bye!

foto

1-Paesaggio poco prima che arrivasse l’inverno.
2-Uno dei miei posti preferiti.
3-A scuola con la neve…la prima di una lunga serie.
4-La mia prima esperienza di sci.
5-Un po’ di neve…
6-Un simbolo del mio Natale qui.
7-È stato difficile decorare la nostra casa con -20 gradi, ma ce l’abbiamo fatta…bon travail, n’est-ce pas?
8-Il mio onomastico in Canada…bellissima sorpresa da parte della mia hfamily.
9-Un bateau che attraversa le fleuve St-Laurent che è, presumibilmente, ghiacciato.
10-Capodanno a Québec con -35 gradi!
11-12-I festeggiamenti per il 2018 a Québec, QC, Canada.
13-Peux-tu prendre une photo de moi avec le chandail des finissants?
14-15-16-Mes amies et moi…je les aimes trop!
17-18-Diplomée…presque