Al confine tra sogno e realtà: trekking culturale in Sardegna

Spesso ci imbattiamo in letture di autori famosi, piene di citazioni e aforismi, ma, a volte, sono le cose più semplici a colpirci, come questa frase: “Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi”. Anonima, probabilmente lasciataci da chi, come noi, ha vissuto un’esperienza altrettanto magica e indimenticabile, sa esprimere perfettamente come ci sentiamo in questo momento, inondati da emozioni e ricordi, dopo questa affascinante esperienza in una delle più belle isole del Mar Mediterraneo: la Sardegna. Proprio qui, noi, ragazzi del Telesi@, abbiamo riscoperto il piacere che si prova stando a contatto con la natura attraverso passeggiate tra sentieri immersi nella terra brulla, su rocce taglienti che salutano il mare selvaggio e, infine, su spiagge simili ad angoli di paradiso.

Prima tappa del nostro viaggio è stata la cittadina di Alghero, famosa per il corallo. Dopo aver brevemente visitato il suo centro storico, ci siamo diretti verso Capo Caccia per visitare le splendide grotte di Nettuno, dove abbiamo potuto osservare il fenomeno carsico, dopo aver attraversato un percorso di oltre 640 scalini a picco sul mare.

Nel pomeriggio dello stesso giorno siamo giunti nel piccolo borgo sul mare di Porto Cervo, capitale indiscussa della Costa Smeralda.

Il giorno seguente, invece, ci siamo cimentati in un trekking attraverso percorsi nascosti tra la flora tipica del posto, al termine dei quali siamo giunti a Cala Luna, abitata sin dagli anni ’60 da una comunità di hippie. Attraverso i loro suggestivi racconti abbiamo appreso la loro cultura e le loro tradizioni legate al culto della natura e alla venerazione di un totem che si erge maestoso al centro della valle. I più avventurosi si sono spinti tra le scoscese rocce fino a raggiungere Cala Grande, la quale offriva una vista mozzafiato.

Nel primo pomeriggio siamo giunti a Capo Testa, una piccola penisola a pochi chilometri da Santa Teresa di Gallura.

In seguito, abbiamo visitato la parte superiore della cittadina di Santa Teresa di Gallura e, accompagnati dalla musica e dall’allegria della festa di paese, siamo arrivati sulla spiaggia di Rena Bianca.

A conclusione di questa stancante ma magnifica giornata, abbiamo visitato l’antico faro, stella polare dei naviganti.

Il primo maggio, nonostante il cielo cupo e la pioggia incessante, siamo stati incantati dalla bellezza de La Maddalena e della piccola isola di Caprera, collegata alla precedente per mezzo di un ponte realizzato nei primi anni del XX secolo. Proprio a Caprera si trova la casa di Giuseppe Garibaldi, il quale comprò, dopo la spedizione dei Mille, metà dell’isola per poi arrivare a possederla per intero a seguito di una donazione dello Stato italiano. Attraverso la visita guidata della casa e cenni storici, siamo stati in grado di rivivere, seppure brevemente, la vita dell’eroe dei due mondi.

Dopo la notte in traghetto ed una breve sosta nella cittadina balneare di Sperlonga, siamo tornati a Telese, felici, anche se stanchi, della nostra avventura.

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