“ Et quando ce untamo con questo unguento, solemo dire: sopra acqua e sopra vento portame alla noce de Benevento…”

a cura degli studenti delle classi 4ª e 5ª del LES –

Il giorno 06 Ottobre 2018, presso Palazzo Paolo V di Benevento, gli studenti delle classi 4ª e 5ª del Liceo Economico-Sociale dell’IIS Telesi@ hanno partecipato al Convegno nazionale di studi antropologici “ Streghe, Sante e altre signore. Figure, espressioni e pratiche della corporeità nel mezzogiorno”: un incontro per approfondire e trovare una risposta ai tanti interrogativi di natura antropologica, sociologica e psicologica e, soprattutto, per scoprire le molteplici sfaccettature della leggenda delle Streghe.
Sono intervenuti: Marino Niola (Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli) su “Il lato femminile di Dio – Maria e le altre”. Ignazio Buttitta (Università degli Studi di Palermo) su “Le Vergini del Mirto – Epifanie mariane e alberi sacri tra la Sicilia e Creta”. Elisabetta Moro (Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli) su “Sirene magiche – La voce dell’acqua tra profezia e incanto”. Helga Sanità (Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli) su “Vergine, mistica e “bizzoca” – Santa Maria Francesca delle cinque piaghe e il culto della fertilità a Napoli”. Luisa Bocciero (Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli) su “Iside Beneventana – dea, donna e Madonna tra due fiumi”. Mario De Tommasi (Ricercatore del MedEatReserch) su “S. Giovanni: il Dio delle Janare – Tendenze eclettiche”. Stefania Ferraro (Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli) su “Corpi di cura, corpi in cura – Donne, follia e povertà: alcune contraddizioni sistemiche”.
Chi sono le streghe? Esistono veramente le Janare? Andare alla ricerca delle Janare equivale a dover ripercorrere il mondo del “femmineo”, senza dimenticare che “ogni tempo ed ogni cultura hanno una propria immagine della superstizione.” Non esiste quindi una definizione univoca di strega. “Streghe, Sante e altre signore. Figure, espressioni e pratiche della corporeità nel Mezzogiorno” è stato un viaggio attraverso le figure femminili, la loro capacità di curare dei piccoli malesseri, o di donare la fertilità attraverso adeguati rituali terapeutici, in un mondo magico che fonda i suoi modelli sui miracoli della natura e li descrive utilizzando un linguaggio simbolico.
Il Convegno è stato preceduto dalla visita al Museo delle streghe. Affascinante la ricostruzione multimediale dal titolo “Janare, le Streghe di Benevento” che ha proiettato gli studenti in un mondo simbolico, enigmatico e passionale, dove si concretizza una vita altra, un’esperienza unica sospesa tra terra e luna. La sezione del museo dal titolo Sanare e Scongiurare – Le Erbe di Janua” ha condotto alla scoperta del misterioso mondo della “medicina popolare”. Si tratta di un’area composta da una grande varietà di oggetti che vanno dal semplice santino all’ex-voto; dal pane antropomorfo al potere delle erbe. Un mondo fatto di un sacro e un profano che cercano di dialogare tra loro in un eterno scontro che si perpetua dalla notte dei tempi.

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