“Una democrazia ancora fondata sul lavoro?”

di Maria Paola Volpe e Roberta Palumbo – 5ª ES – 

Il giorno 17 gennaio 2019, gli studenti delle classi 4ªe 5ª del Liceo Economico Sociale hanno partecipato al convegno organizzato dall’ Università Giustino Fortunato di Benevento dal titolo: ‘’Una democrazia ancora fondata sul lavoro?’’.
All’incontro erano presenti Roberto Rossini, Presidente delle Acli e Portavoce dell’Alleanza contro la povertà in Italia, Danilo Parente, Presidente delle Acli Provinciali di Benevento, Filiberto Parente, portavoce del Forum del Terzo Settore della Campania, Fabrizio De Falco, docente di diritto del lavoro, ha moderato la discussione il direttore dell’Ansa Campania, Angelo Cerulo.
Al centro del dibattito il tema del lavoro e la sua centralità nella Carta Costituzionale.
“Il tema del lavoro ci riguarda tutti ed è al centro dell’impegno quotidiano delle Acli, sia a livello nazionale che territoriale”, spiega il Presidente delle Acli di Benevento Danilo Parente.
I relatori, in particolare, hanno posto l’accento sugli articoli 1 e 4 della Costituzione sottolineando l’importanza fondamentale che i nostri padri costituenti hanno dato al diritto al lavoro.
“Il dettato normativo si scontra con una realtà economica che non dà garanzie sul futuro dei giovani dal momento che le politiche per il lavoro adottate dagli ultimi governi sono state tutte improntate sulla logica della flessibilità e mobilità del mercato del lavoro e ciò ha creato una sorta di precarizzazione generalizzata che oggi può essere definita una vera piaga sociale”, evidenzia il Prof. De Falco.
In particolare il Prof. De Falco ha sottolineato come la legge del Jobs Act non dà garanzie e tutele ai giovani i quali si trovano a vivere con un senso di incertezza perenne e paura per il futuro.
Si è parlato anche dei cambiamenti che le nuove tecnologie stanno determinando nel mercato del lavoro con offerte lavorative nei settori c.d. tecnologici che, nel contempo, potrebbero però determinare la scomparsa di molte figure professionali tradizionali e in molti casi la sostituzione del lavoro umano in diversi settori come la grande distribuzione con robot di ultima generazione.
Si è parlato, altresì, della recente riforma che ha modificato la legge Fornero stabilendo la c.d. quota 100 e cioè la possibilità di accedere alla pensione con un minimo di 62 anni di età e 38 anni di contributi o, comunque, con una combinazione di età e contributi che raggiunge il valore 100. Tale nuova normativa resterà in vigore per tre anni.
Inoltre è stato trattato il tema dell’introduzione del reddito di cittadinanza e delle recenti misure economiche approvate nella legge di bilancio.
La seconda parte del convegno ha visto come protagonisti gli studenti delle varie classi presenti i quali hanno rivolto domande sui temi trattati e le risposte date dai relatori hanno chiarito molti dubbi.
Il convegno è stato molto interessante e stimolante soprattutto perché sono state trattate tematiche molto attuali che, tra l’altro, sono state oggetto di un aspro dibattito politico nel corso dell’approvazione della nuova legge di bilancio. Gli studenti hanno seguito il dibattito con molta attenzione e soprattutto quando si è parlato delle prospettive future del mondo del lavoro, delle nuove figure professionali che saranno ricercate con le start up tecnologiche, perché si tratta di argomenti che interessano particolarmente i giovani e l’incertezza sulle prospettive di lavoro provoca inevitabilmente ansia e frustrazione per il futuro.