Magna Romanorum Vestigia: si conclude il Laprodi della 2aC2 nel cuore dell’ impero.

di Pasquale Romano 2ªC2 – 

Roma, cuore pulsante delle più importanti civiltà antiche che hanno influenzato la cultura, la lingua, la religione e i costumi dei secoli successivi, è stata oggetto di un importante visita guidata a cui hanno partecipato i ragazzi della 2ªC2 e 3ªC2.

La giornata è iniziata con l’ingresso ai Musei Capitolini, uno dei simboli della città, nonché il museo più antico del mondo, infatti la nascita risale al 1471, quando il papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee di grande valore simbolico. Hanno avuto l’opportunità di ammirare le numerose sale dei musei, abbellite con quadri, affreschi e statue che raccontano la storia di Roma fin dalla nascita di Romolo e Remo. Quella che ha suscitato maggior interesse negli studenti è stata “La sala della lupa”, ornata con affreschi pittorici trovati nel Foro romano nel XV secolo e, al centro, con la cosiddetta “Lupa Capitolina” (donata da Papa Sisto IV). La visita è proseguita con l’ingresso all’ Anfiteatro Flavio meglio conosciuto come Colosseo, uno dei monumenti di epoca romana più famosi nel mondo. La costruzione dell’anfiteatro venne avviata da Vespasiano, ma completata da Tito nell’80 d.C. e aperta al pubblico con una solenne inaugurazione durata ben cento giorni, di cui rimangono delle descrizioni nelle cronache antiche. Il Colosseo venne costruito con lo specifico scopo di dare alla città un luogo degno della fama dei suoi giochi gladiatorii che venivano in precedenza svolti nell’edificio provvisorio in legno fatto costruire da Nerone nel Campo Marzio. Durante tutto l’Impero, il Colosseo ebbe ripetutamente interventi di restauro dovuti a causa di incendi e terremoti. Dopo il 523 d.C. non si hanno altre notizie di spettacoli; il Colosseo iniziò pian piano la sua fase di degrado che trasformò l’anfiteatro in una cava di materiali per le costruzioni. Oggi il Colosseo rappresenta il simbolo della città ed è una delle mete preferite dai turisti, i quali possono entrarvi nonostante siano in atto lavori di restaurazione e alcune parti siano andate distrutte.

Grazie a questa interessante esperienza, gli studenti hanno avuto l’occasione di approfondire gli argomenti svolti nel corso dell’anno, ammirando luoghi ed opere d’arte che hanno segnato la storia dell’umanità, un percorso unico, dove si sono fuse insieme arte, storia e cultura.