Insegnare a dibattere

di Mirella Colangelo – 

Venerdi 21 Febbraio siamo partiti alla 7:30 alla volta di Nola per partecipare alle selezioni regionali per il Debate. E’ da qualche giorno che Giulia Follo, Cutillo Franco, Cutillo Salvatore e Mendillo Francesco, studenti della 4ªC1, stanno studiando il contest oggetto del primo Debate : “La riduzione del numero di parlamentari garantisce un esercizio più efficiente della funzione legislativa”.E’ interessante osservare i propri studenti quando si trovano davanti ad una sfida che sentono come propria: instancabili ricercatori, attenti studiosi sono stati ore nel rifugio Bunker, nell’aula dedicata al PCTO, a indagare e ispezionare norme costituzionali e cavilli giuridici a fondamento o a sfavore del contest proposto. Qualche giorno fa, durante l’ennesimo acceso dibattito in classe, in una delle tante e continue discussioni in cui la lezione si trasforma, durante la quale qualsiasi argomento diventa una presa di posizione o una critica costruttiva (spesso più vicina alle posizioni decostruzioniste diventando il metodo con cui si affrontano lo studio di autori, opinioni, idee, poesie e libri) abbiamo pensato che la partecipazione alle selezioni regionali per le Olimpiadi del Debate potava essere la naturale inclinazione del classe! Ora eccoci qua, con il prof. Angelo Mancini davanti ad un passaggio a livello che è fermo da venti minuti a commentare i limiti delle nostre infrastrutture: strade, ferrovie e vie di comunicazioni, tra cui anche le varie connessioni, per cui arrivare in orario diventa la sfida più difficile.
Ultimi a registrare l’iscrizione, ultimi e quasi dimenticati, abbiamo ricevuto l’ultima delle aule assegnate per il primo dibattito. Ma seduti in un tavolo davanti a un giudice, docente del Liceo Carducci di Nola la scuola Capofila che organizza le selezioni regionali, i ragazzi hanno rindossato la divisa di studenti della classe quarta del Liceo Classico Quadriennale e gli ultimi sono diventati i primi: primi per competenze, per ricchezza di argomentazioni proposte e per puntualità di esposizione. Così li ho osservati e ascoltati da lontano quegli studenti che mi hanno reso orgogliosa della mia professione, perché ho sentito di essere stata, anche se in minima parte (questo è il primo anno che insegno in questa classe che è stata classe del prof.Collina, prof.ssa Imparato e prof.ssa Zoscgh ormai Dirigenti scolastici) partecipe delle loro competenze. Il secondo contest proposto è stato come offrire una gazzella ad un gruppo famelici di leoni, difendere la posizione di “Non negoziare con dirottatori e rapitori”; in effetti, i ragazzi hanno, metaforicamente o quasi, sbranato gli avversari, forse con una foga un po’ troppo agonistica ma dosata in maniera tale da farci arrivare alla finale! Gli avversari del Liceo “E.Fermi” di Aversa, che a scuola si esercitano con corsi sulla tipologia didattica del Debate, hanno meritato la vittoria per strategia e puntuale conoscenza delle regole ma il risultato è stato in bilico fino all’ultimo minuto, fino alla decisione finale; io dalla mia sedia mentre assistevo alla vittoria di strategie didattiche costruite sul confronto e attraverso il dialogo con gli studenti, riflettevo che tali metodologie costituiscono il nostro modo di insegnare e anche di essere docenti, indipendentemente da corsi extracurriculari svolti o meno, insegnare a esporre un’argomentazione, sostenere una tesi, ascoltare una posizione che non si condivide, riuscire a confutarla, dosare il tono della voce, parlare davanti ad un pubblico attento, usare le proprie conoscenze, i propri saperi sono i fondamentali di quello splendido sport per la mente che è l’insegnamento. Giulia Follo è risultata la migliore speaker, una collega mi ha chiesto:
“Avete un progetto a scuola di Debate?” Certo, le ho risposto, lo svolgiamo la mattina a scuola durante le lezioni .
Sono le 20:30, siamo rientrati da poco e mi sento di ringraziare gli studenti della 4ªC1, non solo quelli che hanno partecipato ma anche tutti gli altri perché sono certa che il risultato sarebbe stato sempre lo stesso o forse no…forse avremmo vinto !!

fotogallery >>