Liberiamo parole per trasformarle in voci, immagini e suoni

Gli studenti della classe 5ªSA2 

Ci siamo svegliati un giorno con il mondo in pausa, abbiamo dovuto accettare un silenzio che sembrava quasi assordante e abbiamo dovuto reinventare il nostro tempo.

Attività ferme, restrizioni, allontanamento sociale ci hanno catapultato in un’altra realtà. Nessuno di noi avrebbe voluto trovarsi in questa situazione, ma ci siamo finiti e forse ora faremo i conti con una realtà che segnerà per sempre noi, le nostre famiglie e l’intera società.

Da un giorno all’altro si è passati da una esistenza frenetica ad una vita pieni di risvolti a noi sconosciuti. Impossibile, davanti ad una simile situazione, non porsi degli interrogativi esistenziali, non soffermarsi a riflettere, attanagliati da uno strano senso di angoscia, da incertezze e paure. In questo periodo abbiamo avuto la possibilità di guardare noi stessi nel profondo dell’animo anche se i nostri progetti, i nostri incontri e i nostri propositi sono stati tutti annullati, perché il mondo si è fermato e, all’improvviso, non ha fatto più rumore. Tuttavia l’obbligo alla “prigionia” forzata in casa ci ha consentito di riscoprire il fascino dei rapporti familiari, la lentezza della convivenza, la musica, la lettura e la condivisione, anche se in spazi limitati, delle nostre emozioni. E’ stata ed è una prova, una sfida con noi stessi e con il mondo, ma siamo certi che stiamo riuscendo, con tutte le nostre energie, a lasciarcela alle spalle.