Laboratori autogestiti ai tempi del Covid

di Carla e Filomena Alaadik – 

Il Natale, sempre tanto atteso, è stato accolto dal Telesi@ con i laboratori autogestiti della giornata di sabato 19 dicembre. Quest’anno l’esperienza laboratoriale si è dovuta adattare alle restrizioni del Covid ma, ancora una volta, abbiamo fatto di necessità virtù ed è stata offerta agli studenti una possibilità di dialogo e di costruttivo confronto, spesso limitato dai ritmi incalzanti e scanditi della DaD.

Ogni classe è stata protagonista e artefice del proprio laboratorio. Sono state accolte le proposte e ciascuna aula ha dedicato la giornata ad una attività. Considerati i limiti, ma anche le potenzialità delle connessioni remote, la stragrande maggioranza ha programmato la visione di un film e/o la discussione su temi di attualità. Tra tutte le esperienze raccolte, alcune classi si sono distinte per l’originalità dei propri laboratori, come la 1ªC1 e la 3ªC1, che hanno lasciato spazio alla creatività e alle emozioni, dedicandosi alla produzione di poesie haiku, di disegni a mano – e anima- libera, o alla sperimentazione di riproduzione di generi musicali differenti.

La scelta di lasciare spazio e tempo ad una espressione artistica è stata determinata dalla voglia degli studenti di esprimersi attraverso la propria fantasia e soprattutto di farlo con i compagni, sperimentando una condivisione meno social e più sociale. È stata un’occasione molto bella per tirare fuori passioni, idee, talenti e per rompere gli schemi per costruirne di nuovi. Questa esperienza ha permesso di rafforzare i legami e, in una semi virtualità, accorciare le distanze.

Il risultato del lavoro degli studenti, ma anche il sorriso con cui lo hanno poi condiviso anche fuori dal contesto più intimo della loro classe, è riuscito a portare gioia a tutti in un periodo così complicato. I laboratori autogestiti di quest’anno sono stati diversi, ma non per questo meno speciali.

La parentesi di libertà e spensieratezza ha consentito che si riaccendesse quasi inconsapevolmente quel lume di speranza che è custodito in ognuno di noi e da cui traiamo forza per guardare al futuro. Siamo pronti per tornare a rivedere i nostri compagni e il gruppo docenti, al di là dello schermo. Non abbiamo altro desiderio da chiedere, tutti insieme, per Natale.